{"id":1251,"date":"2019-03-28T18:31:24","date_gmt":"2019-03-28T17:31:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/?p=1251"},"modified":"2019-03-31T10:53:43","modified_gmt":"2019-03-31T08:53:43","slug":"larminuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/larminuta\/","title":{"rendered":"L&#8217;Arminuta"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243; custom_padding=&#8221;0|0px|0|0px|false|false&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;L&#8217;Arminuta&#8221; subhead=&#8221;di Donatella Di Pietrantonio&#8221; background_overlay_color=&#8221;rgba(0,83,104,0.62)&#8221; _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243; title_font=&#8221;||||||||&#8221; title_font_size=&#8221;63px&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; content_font=&#8221;||||||||&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/castello_bn_1920x1080.jpg&#8221; text_shadow_style=&#8221;preset1&#8243;]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243; custom_padding=&#8221;52.3594px|0px|1px|0px|false|false&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.18&#8243;]<\/p>\n<p>Donatella Di Pietrantonio, <em>L&#8217;Arminuta<\/em>, Einaudi, 2017<\/p>\n<p>Con il suo romanzo \u201cL\u2019Arminuta\u201d, Donatella Di Pietrantonio riesce a raggiungere non solo le case di molti Italiani, ma anche ad oltrepassare i confini arrivando nel cuore d\u2019Europa, in Slovacchia. Fin dalle prime pagine la scrittrice emoziona e incuriosisce con il suo racconto che vede come protagonista una ragazzina con le sue disavventure, quando improvvisamente perde tutto ci\u00f2 che aveva rappresentato la sua giovane vita. La protagonista, soprannominata \u201cArminuta\u201d, nel dialetto abruzzese\u00a0 \u201cRitornata\u201d, si trova ad oltrepassare la soglia della porta di una casa a lei sconosciuta. Si tratta proprio di un racconto in cui una tredicenne viene mandata, da coloro che lei credeva fossero i suoi genitori, a conoscere la sua vera famiglia.\u00a0 Ad aprirle la porta di casa \u00e8 la sorella Adriana, a lei ancora pi\u00f9 sconosciuta, con la quale riuscir\u00e0 tuttavia ad instaurare un buon rapporto fatto di sostegno e protezione, un rifugio nei momenti bui. La ragazzina \u00e8 costretta a diventare grande e a vivere una nuova vita con tre fratelli e una sorella.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/arminuta-646x1024.jpg\" width=\"341\" height=\"541\" alt=\"\" class=\"wp-image-1254 alignnone size-large\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/arminuta-646x1024.jpg 646w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/arminuta-95x150.jpg 95w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/arminuta-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/arminuta-768x1217.jpg 768w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/arminuta.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/p>\n<p>Il libro narra una storia piena di amore, insicurezza, rifiuto e paura. Il tema principale \u00e8 la ricerca della verit\u00e0. \u201cL\u2019Arminuta\u201d prova infatti una sensazione di rifiuto da parte della famiglia che l\u2019ha ceduta alla sua famiglia d\u2019origine, che per\u00f2 non riesce ad accettarla; ci\u00f2 provoca in lei una sensazione di doppio rifiuto, che tuttavia non la spinge alla disperazione, ma la incoraggia a trovare in tutti i modi il motivo del suo abbandono da parte di quella donna che, per molti anni, aveva chiamato mamma. \u201cL&#8217;accettazione di un doppio abbandono \u00e8 possibile solo tornando alla fonte, a se stessi\u201d. Queste sono le parole usate dalla scrittrice, che abbiamo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare proprio a scuola. Donatella Di Pietrantonio scrive un racconto che riesce a colpire i cuori dei ragazzi che, leggendo la storia di una ragazza della loro et\u00e0, riescono a immedesimarsi, a provare i suoi sentimenti, a riflettere sulle azioni che lei stessa decide di compiere. Questo romanzo \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 coinvolgenti che io abbia mai letto. La lettura \u00e8 stata scorrevole e facilmente comprensibile, la narrazione ha tenuto alta la curiosit\u00e0 e l\u2019attenzione fino alla fine. Vi si trovano, infatti, scene inaspettate, sia tristi che bizzarre, appassionanti e malinconiche. Potrei rileggerlo ancora e ogni volta riuscirei ad entusiasmarmi, provando emozioni che solamente i libri riescono a dare.<\/p>\n<p>\u00abEro l&#8217;Arminuta, la ritornata. Parlavo un\u2019altra lingua e non sapevo pi\u00f9 a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come pu\u00f2 mancare la salute, un riparo, una certezza\u00bb.<\/p>\n<p>[Rebecca Barbera &#8211;\u00a0<span>Gymn\u00e1zium Ul. Ladislava S\u00e1ru \u010d. 1, Bratislava<\/span>]<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donatella Di Pietrantonio, L&#8217;Arminuta, Einaudi, 2017 Con il suo romanzo \u201cL\u2019Arminuta\u201d, Donatella Di Pietrantonio riesce a raggiungere non solo le case di molti Italiani, ma anche ad oltrepassare i confini arrivando nel cuore d\u2019Europa, in Slovacchia. 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