{"id":1381,"date":"2019-04-07T12:16:34","date_gmt":"2019-04-07T10:16:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/?p=1381"},"modified":"2019-04-07T12:24:32","modified_gmt":"2019-04-07T10:24:32","slug":"le-volpi-del-deserto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/le-volpi-del-deserto\/","title":{"rendered":"Le volpi del deserto"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.18&#8243; custom_padding=&#8221;0|0px|0|0px|false|false&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;Le volpi del deserto&#8221; subhead=&#8221;di Pierdomenico Baccalario&#8221; background_overlay_color=&#8221;rgba(0,83,104,0.62)&#8221; _builder_version=&#8221;3.18&#8243; title_font=&#8221;||||||||&#8221; title_font_size=&#8221;63px&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; content_font=&#8221;||||||||&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/castello_bn_1920x1080.jpg&#8221; text_shadow_style=&#8221;preset1&#8243;]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243; custom_padding=&#8221;52.3594px|0px|1px|0px|false|false&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.18&#8243;]<\/p>\n<h3><strong>Recensioni degli studenti componenti della Giuria del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019<\/strong><\/h3>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>[Recensione di Vittorio,\u00a0<\/strong><strong>classe II media\u00a0<\/strong><strong>&#8211; Lyc\u00e9e International Saint Germain en Laye<\/strong><strong>]<\/strong><\/p>\n<p><em>Le volpi del deserto<\/em>: strano titolo per un libro. D\u2019altronde chi come me \u00e8 un appassionato di Storia tender\u00e0 l\u2019orecchio, perch\u00e8 avr\u00e0 riconosciuto il soprannome del generale Rommel, il braccio destro di Hitler che durante la seconda guerra mondiale si \u00e8 messo al servizio del male. Allora questo titolo ci incuriosisce perch\u00e8 noi conosciamo una sola di volpe del deserto e vogliamo sapere chi sono le altre. Ci saranno persone che leggeranno il romanzo perch\u00e9 interessate ai risvolti storici, altre perch\u00e9 divorano tutti i libri che hanno sottomano e altre ancora perch\u00e9 conoscono e seguono da tempo l&#8217;autore Pierdomenico Baccalario. Ma tutti i motivi sono validi per sedersi sul sof\u00e0, in una comoda poltrona o anche per terra, aprire questo libro e sprofondare nella lettura.<\/p>\n<p>Con nostro grande piacere e sollievo, capiremo ben presto che di volpi nel romanzo ce ne sono tre. La &#8220;volpe del deserto&#8221;, ossia il generale Rommel, Antoine de Saint-Exup\u00e9ry, autore del famoso romanzo Le <em>Petit Prince<\/em> ma anche pilota d\u2019aereo nella stessa epoca di Rommel. Il suo nome in codice durante la guerra \u00e8 stato proprio &#8220;la volpe&#8221;, in riferimento al personaggio del suo libro. Infine c\u2019\u00e8 una semplice famiglia proveniente da Marsiglia, i Renard, nome che in francese significa proprio &#8220;volpe&#8221;. Ed \u00e8 questa famiglia dei nostri tempi che seguiamo dall&#8217;inizio del libro quando, appena arrivata in Corsica, si ritrova davanti agli occhi il decadente Hotel Napol\u00e9on che ha appena acquistato, circondato da un paesaggio da sogno: mare limpido e scogliere scoscese. Si capisce quindi che al momento della storia, Rommel e Saint-Exup\u00e9ry sono morti, ma hanno portato un segreto nella loro tomba. \u00c8 quello che Morice, il figlio minore dei Renard, cercher\u00e0 di scoprire, in compagnia di Audrey, la figlia del sindaco di Dautremere.<\/p>\n<p>Una piccola esplorazione dell&#8217;Hotel Napol\u00e9on sfocia in qualcosa di molto pi\u00f9 grosso: la scoperta della morte del precedente proprietario, la strana sparizione di un suo compatriota, l\u2019arrivo inaspettato all\u2019hotel di due fratelli tedeschi, le strane storie di un vecchio cieco e la casa protetta da fili di ferro e da tagliole del vicino. Tutti questi elementi daranno una retrospettiva lugubre al fino ad allora tranquillo villaggio di Dautremere. La scoperta di alcune annotazioni rinvenute nel diario di Rommel accentuer\u00e0 i sospetti, soprattutto quando Morice sorprender\u00e0 i due fratelli tedeschi in tuta da sub, a fare immersioni. Allora ne uscir\u00e0 fuori una vecchia storia, una cospirazione contro Hitler e Mussolini, che vi lascer\u00e0 a bocca aperta.<\/p>\n<p>Un ritmo incessante, dei colpi di scena incredibili e un stile di scrittura imperdibile, tutto questo riunito in un libro fantastico. Certo, ad alcuni non piacer\u00e0 Rommel, o preferiranno Saint-Exup\u00e9ry, altri resteranno commossi dalla semplicit\u00e0 dei Renard, ma alla fine, potremo addomesticare queste \u201cvolpi del deserto\u201d come nella favola del <em>Petit Prince<\/em>.<\/p>\n<p><em>Le volpi del deserto<\/em>, Pierdomenico Baccalario, Mondadori, 2018<\/p>\n<p><strong>[Recensione di Romolo,\u00a0<\/strong><strong>classe III media\u00a0<\/strong><strong>&#8211; Lyc\u00e9e International Saint Germain en Laye<\/strong><strong>]<\/strong><\/p>\n<p>Il libro \u201cLe volpi del deserto\u201d narra la storia di un ragazzo di nome Morice, che lascia\u00a0 insieme alla sua famiglia la citt\u00e0 natale Marsiglia per trasferirsi nel misterioso paese di Dautremere in Corsica.<\/p>\n<p>La storia di Morice ha provocato in me un brivido che, nascendo dall&#8217;anima e penetrando nel cuore, ha schiarito i miei ricordi, facendomi rivivere il distacco e l&#8217;angoscia che anch&#8217;io ho provato in prima persona quando tre anni fa sono partito dall&#8217;Italia per stabilirmi in Francia vicino a Parigi. Questo libro inoltre ha stimolato in me una profonda riflessione su alcuni aspetti della natura umana, che emergono grazie all&#8217;intuizione del protagonista Morice, insieme alle verit\u00e0 nascoste e sepolte dal tempo.<\/p>\n<p>La curiosit\u00e0 di Morice per i segreti che si celano sia nella sua casa sia a Dautremere, come la mancata spedizione dell&#8217;oro a Mussolini e la strana alleanza che ha coinvolto il generale nazista Erwin Rommel e l\u2019autore de \u201cIl piccolo principe\u201d Antoine de Saint-Exup\u00e9ry, \u00e8 il filo conduttore del libro che permette di mantenere vivo l&#8217;interesse nel lettore.<\/p>\n<p>Le segrete vicende di cronaca sono sapientemente mescolate alle misteriose storie private dei personaggi dando cos\u00ec lo spunto per una profonda riflessione sulla severit\u00e0 del giudizio della coscienza dinanzi al ricordo del male commesso. \u00c8 questo il caso di Tard\u00ec che, avvertendo la responsabilit\u00e0 di aver reso cieco il giovane Mathis a diciassette anni, continua a occuparsi di lui per il resto della vita.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 dell&#8217;animo umano \u00e8 messa in evidenza nei suoi aspetti pi\u00f9 abietti e si manifesta nella cecit\u00e0 dinanzi al profitto e al denaro, portando uomini come Martin Bormann, segretario personale di Hitler, con la complicit\u00e0 del capitano nazista G\u00fcnther Brent, a tradire, pur di impossessarsi dell&#8217;oro destinato a Benito Mussolini.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo per\u00f2 nel libro l&#8217;animo umano \u00e8 esaltato nella sua fragilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 in Fabrice, il fratello gemello nato morto che Morice continua a portare sempre dentro di s\u00e9 e che esprime la voglia di non arrendersi all&#8217;evidenza di una vita troppo breve, alla ricerca di una forma di presenza eterna in una dimensione diversa dove la forza della speranza possa attenuare il dolore che, amplificato dai ricordi, rischia di corrodere l&#8217;anima.<\/p>\n<p><em>Le volpi del deserto<\/em>, Pierdomenico Baccalario, Mondadori, 2018<\/p>\n<p><strong>[Recensione di Luca,\u00a0<\/strong><strong>classe II media\u00a0<\/strong><strong>&#8211; Lyc\u00e9e International Saint Germain en Laye<\/strong><strong>]<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Non avevo mai visto niente di pi\u00f9 bello in vita mia. I capelli neri, dritti, gli zigomi da leone, gli occhi color ostrica. Era sfacciatamente bella e mi stava fissando con una tale ostinazione che dovetti nascondermi dietro l&#8217;angolo della casa, all&#8217;ombra dei miei genitori, per trovare il coraggio di respirare di nuovo<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Questa frase per me \u00e8 molto importante perch\u00e9 segna l\u2019inizio del legame di amicizia che poi si riveler\u00e0 amore, tra Maurice e Audrey, ovvero i protagonisti del libro <em>Le volpi del deserto<\/em> di Pierdomenico Baccalario. Questo legame permetter\u00e0 ai due giovani ragazzi di aiutarsi a vicenda e anche di scoprire la verit\u00e0 su un misterioso tesoro che risale alla seconda guerra mondiale. La storia si basa sull\u2019amicizia ma anche sulla solidariet\u00e0 e sulla complicit\u00e0. Ho letto questo libro con passione, perch\u00e9 \u00e8 una storia semplice ma molto profonda che ci fa scoprire i veri valori della vita e unisce fantasia e realt\u00e0. Si parla di personaggi storici realmente esistiti, come per esempio Antoine de Saint-Exup\u00e9ry, autore de <em>Il piccolo principe<\/em>, oppure il famoso generale tedesco Erwin Rommel soprannominato &#8220;la Volpe del deserto&#8221;, di complotti militari e di alleanze ma con estrema semplicit\u00e0 e con un ritmo accattivante. Penso inoltre che questo libro sia un invito a non arrendersi mai di fronte alle difficolt\u00e0 della vita: tutta la storia inizia con un trasferimento difficile. Maurice e la sua famiglia infatti devono lasciare il lavoro, la scuola, gli affetti pi\u00f9 cari a Marsiglia per trasferirsi a Dautremere, una piccola citt\u00e0 sperduta della Corsica. Qui Maurice, durante un funerale, fa la conoscenza di Audrey, un\u2019intraprendente coetanea figlia del sindaco della citt\u00e0. Il giorno dopo i due si ritrovano e Audrey svela a Maurice che ha sentito dire che la bara era vuota. I due iniziano cos\u00ec un\u2019indagine discreta per ritrovare il corpo scomparso. Tante sono le avventure dei nostri due protagonisti in cui la suspense e la paura li accompagnano, senza per\u00f2 mai farli indietreggiare.<\/p>\n<p>Attraverso un linguaggio semplice ma ben scelto l\u2019autore ci conduce in un altro mondo dove i segreti sono fatti per nascondere altri segreti pi\u00f9 grandi e dove la solidariet\u00e0 \u00e8 la chiave per vivere felici.<\/p>\n<p><em>Le volpi del deserto<\/em>, Pierdomenico Baccalario, Mondadori, 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensioni degli studenti componenti della Giuria del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019 [Recensione di Vittorio,\u00a0classe II media\u00a0&#8211; Lyc\u00e9e International Saint Germain en Laye] Le volpi del deserto: strano titolo per un libro. 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