{"id":1431,"date":"2019-05-19T19:11:02","date_gmt":"2019-05-19T17:11:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/?p=1431"},"modified":"2019-05-19T19:30:44","modified_gmt":"2019-05-19T17:30:44","slug":"atelier-letterario-a-chambord-con-alessandro-baricco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/atelier-letterario-a-chambord-con-alessandro-baricco\/","title":{"rendered":"Atelier letterario a Chambord con Alessandro Baricco"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243; custom_padding=&#8221;0|0px|0|0px|false|false&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;Atelier letterario con Alessandro Baricco&#8221; subhead=&#8221;Castello di Chambord in occasione dell&#8217;incontro tra i Presidenti Macron e Mattarella&#8221; background_overlay_color=&#8221;rgba(0,83,104,0.62)&#8221; _builder_version=&#8221;3.18&#8243; title_font=&#8221;||||||||&#8221; title_font_size=&#8221;63px&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; content_font=&#8221;||||||||&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/castello_bn_1920x1080.jpg&#8221; text_shadow_style=&#8221;preset1&#8243;]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243; custom_padding=&#8221;52.3594px|0px|1px|0px|false|false&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.17.6&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.0.47&#8243; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;on&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;3.18&#8243;]<\/p>\n<p>Il 2 maggio 2019 cinquecento studenti italiani e francesi sono stati invitati al castello di Chambord nella Valle della Loira. I Presidenti della Repubblica Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron hanno reso omaggio al genio rinascimentale Leonardo da Vinci e incontrato gli alunni nel corso di una giornata densa di eventi, tra i quali l&#8217;atelier letterario dello scrittore Alessandro Baricco.<br \/> Tra gli invitati anche gli studenti della sezione italiana del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye e del Lyc\u00e9e Marseilleveyre di Marsiglia. Due alunni di queste scuole, Francesca Giannella e Gabriele Pintus, hanno realizzato quanto segue.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_2-1024x612.jpg\" width=\"1024\" height=\"612\" alt=\"\" class=\"wp-image-1446 alignnone size-large\" srcset=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_2-1024x612.jpg 1024w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_2-150x90.jpg 150w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_2-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_2-768x459.jpg 768w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_2-1080x646.jpg 1080w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_2.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<h4><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Discorso dell&#8217;alunna Francesca Giannella della Sezione Italiana del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye ai Signori Presidenti Macron e Mattarella, accompagnati dalle Signore Brigitte Macron e Laura Mattarella\u00a0<\/strong><strong>a Chambord, gioved\u00ec 2 maggio 2019, in seguito all&#8217;Atelier con lo scrittore Alessandro Baricco<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>Signori Presidenti, Signore Mattarella e Macron, buongiorno.<br \/> Mi chiamo Francesca Giannella e studio nella sezione italiana del Liceo Internazionale di Saint Germain en Laye. Abbiamo parlato di tutto e di pi\u00f9, oggi, con lo scrittore Alessandro Baricco, quindi mi <span style=\"font-size: medium;\">permetter\u00f2<\/span> di lanciare solo alcune delle sue frasi che pi\u00f9 mi hanno colpita.<br \/> Ovviamente, abbiamo parlato di Leonardo Da Vinci, che \u00e8 il tema conduttore della giornata, e della metafora del dipinto. \u00abA qualche centimetro, il dipinto \u00e8 solo un punto di vernice. Poi, quando ci si allontana di qualche metro, il punto di vernice diventa una perla\u00bb. Ecco, Leonardo riusciva a vedere \u00absia la vernice da vicino che la perla da lontano\u00bb.<br \/> Ma Leonardo era anche un genio dell\u2019esattezza, e Alessandro Baricco ci dice: \u00abChiunque sceglie le parole, vuole essere esatto\u00bb. Noi usiamo i numeri appena possiamo; magari potrebbero essere utili anche per misurare i sentimenti. Ma come fare? Allora usiamo le parole, quelle pi\u00f9 o meno esatte: \u00abmai, forse, poco, infinitamente\u00bb.<br \/> Ed ecco i numeri di Alessandro Baricco.<br \/> E infine, un messaggio di Baricco per noi, e per il nostro futuro: \u00abUsiamo la tecnologia per salvare un\u2019impressione, non per distruggerla. Avete un patrimonio di immagini e di frasi. Non abbiate paura. Mai paura\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_3-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\" alt=\"\" class=\"wp-image-1447 alignnone size-large\" srcset=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_3-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_3-1080x720.jpg 1080w, https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/chambord_3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>&#8220;Inventare un immaginario comune&#8221; &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Atelier con Alessandro Baricco<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><strong>Intervista allo scrittore trascritta da Gabriele Pintus, alunno della Sezione Italiana del Lyc\u00e9e Marseilleveyre (Marsiglia)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Baricco: Cosa conoscete di me, quali miei libri avete letto?<br \/> <\/strong><strong>Studenti:<\/strong> Gli studenti rispondono prevalentemente &#8220;Novecento&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Studente:<\/strong> <strong>Da dove nasce l\u2019idea per &#8220;Novecento&#8221;?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> &#8220;Novecento&#8221; un testo nato per il teatro. La storia che mi ha portato a scriverlo \u00e8 questa. Avevo incontrato un attore che mi piaceva moltissimo sulla scena, poi un regista che amavo molto e quando vedevo i suoi spettacoli rimanevo affascinato. Vivevano entrambi a Torino, la mia citt\u00e0, e mi sono detto che avrei voluto scrivere qualcosa su di loro. Ho deciso di scrivere un monologo che ha debuttato nel 1994. L\u2019ispirazione viene quindi da una persona reale, l\u2019attore. Inoltre, mi piacevano i transatlantici e avevo molti libri a casa che trattavano di transatlantici e trovavo bellissime le band che suonavano sulle navi. Avevo poi in mente una storia, quella di un uomo che decideva di liberarsi dei suoi desideri uno dopo l\u2019altro e alla fine rimaneva concentrato su un solo desiderio e sapevo anche quale poteva essere quello finale. Cos\u00ec le due storie si sono mescolate ed \u00e8 nato &#8220;Novecento&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Pubblico:<\/strong> <strong>Ci pu\u00f2 dire chi erano l&#8217;attore e il regista? Come si chiamavano?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> L&#8217;attore \u00e8 Eugenio Allegri che adesso si \u00e8 trasformato nel personaggio di Novecento, forse perch\u00e9 ormai l\u2019ha interpretato mille volte, il regista invece \u00e8 Gabriele Vacis.<\/p>\n<p><strong>Studente:<\/strong> <strong>Qual \u00e8 il libro che ha preferito scrivere?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> \u00c8 stato sicuramente il primo perch\u00e9 a quel tempo non ero uno scrittore, facevo un altro lavoro. La cosa meravigliosa del primo libro \u00e8 che nessuno te l\u2019ha chiesto, sei tu che pensi che gli altri abbiano bisogno di questo libro ma agli altri potrebbe anche non interessare, \u00e8 come aprire un negozio di gelati in un luogo in cui non ce n\u2019\u00e8 bisogno. Quando scrivi il primo libro, inoltre, sei uno sconosciuto, sei libero, non c\u2019\u00e8 un\u2019immagine di te.<\/p>\n<p><strong>Studente:<\/strong> <strong>Quali sono i libri che pi\u00f9 l&#8217;hanno colpito nella vita?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> Ci sono dei libri che sono importanti per la vita che fai: leggi quel libro e cambi come persona. Poi ci sono libri che sono importanti dal punto di vista tecnico per chi scrive. Ho imparato la grammatica fondamentale della scrittura leggendo Flaubert e Proust, poi sono passato a Salinger e Celine.<br \/> Quando scriviamo usiamo una certa cura, troviamo le parola giuste, costruiamo una frase bella. Cerchiamo poche parole in mezzo a migliaia. \u00c8 come tirare con l\u2019arco. Quando scriviamo costruiamo un rapporto con il mondo. Cercare parole in mezzo a migliaia non \u00e8 una cosa semplice, in quel momento il cervello fa un lavoro velocissimo ed \u00e8 un procedimento pi\u00f9 ricco che parlare perch\u00e9 parlando non si ha quasi il tempo per pensare, invece con la scrittura ci si pu\u00f2 fermare e fare delle modifiche, cambiare una parola, un aggettivo. In generale scrivere dovrebbe essere fatto sempre, per se stessi e per gli altri perch\u00e9 vi fa diventare grandi, vi fa respirare vita. Poi alcuni di voi potranno arrivare a dire &#8220;a me piacerebbe farlo per mestiere&#8221;, e allora l\u00ec \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p><strong>Studente:<\/strong> <strong>Poco prima ha parlato del suo interesse per le navi, io ho notato che invece i suoi protagonisti hanno interesse per i numeri.<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> Quando noi scrittori scriviamo un libro lo diamo all\u2019editor che lo corregge. Uno di essi una volta mi ha mandato a dire quante volte avevo scritto la parola &#8220;esattezza&#8221;. L\u2019esattezza \u00e8 qualcosa di meraviglioso ma che non esiste. Uno dei modi per mettere in ordine il mondo \u00e8 contare. In genere ci piace il caos ma vogliamo l\u2019ordine. Pensiamo all\u2019uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. A quel tempo c&#8217;era la credenza che il corpo umano fosse costruito in maniera armonica. L&#8217;uomo vitruviano sta perfettamente in due figure: il cerchio e il quadrato. Il messaggio di questa immagine \u00e8 questo: per quanto sia tutto estremamente caotico, tranquilli perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 stato fatto con un\u2019idea di ordine. Dentro l&#8217;uomo vitruviano c\u2019\u00e8 una fiducia nell\u2019uomo e una centralit\u00e0 dell\u2019uomo che prima di Leonardo non esisteva. Nessun uomo medievale avrebbe mai osato pensare di rappresentare un uomo cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Studentessa:<\/strong> <strong>La scrittura \u00e8 per lei qualcosa di analgesico o catartico?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> \u00c8 una domanda importante. La scrittura \u00e8 un gesto naturale bench\u00e9 sia un procedimento artificiale. Tutti scrivono, chiunque di noi lo pu\u00f2 fare, soprattutto oggi. \u00c8 come correre, ma c\u2019\u00e8 anche chi corre per andare alle Olimpiadi e questo \u00e8 quello che fa lo scrittore di professione.<br \/> I numeri li usiamo appena possiamo e quando non lo facciamo usiamo le parole.<\/p>\n<p>Da qui l\u2019esattezza: chiunque sceglie le parole vuol essere esatto.<\/p>\n<p><strong>Studente:<\/strong> <strong>Come si capisce che si pu\u00f2 diventare scrittore in un mondo in cui scrivere non \u00e8 visto<\/strong> <strong>come una vera professione?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> Ci sono molte persone con una sensibilit\u00e0 importante, la gran parte di queste sono cos\u00ec nella vita ed \u00e8 bello ed \u00e8 difficile stare vicino a loro, altre persone tramutano questa sensibilit\u00e0 in una forza. Ecco la risposta a come capisco di poter essere uno scrittore: ti deve venire molto facile. Solo cos\u00ec comprendi che potresti usare la scrittura per trasformare la tua debolezza in una forza. Insomma, lo riconosci. Dopodich\u00e9 \u00e8 difficile capire quanto sei bravo, per quello ci vogliono anche anni.<\/p>\n<p><strong>Studente: C&#8217;\u00e8 qualcosa di lei nei personaggi dei suoi libri?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> In tutti i personaggi dei miei libri c\u2019\u00e8 qualcosa di me, reale o ideale, e i lettori, anche quelli che mi conoscono bene non riescono mai a risalire a me. Io mi racconto o mi realizzo attraverso i miei personaggi che, a volte, sono proprio ci\u00f2 che avrei voluto essere. A questo proposito porto l\u2019esempio della mia passione per la musica, nella quale avrei voluto esprimermi, facendola diventare parte della mia vita ma, non essendoci riuscito, raggiungo il mio sogno facendolo vivere ad un personaggio di &#8220;Novecento&#8221;. I protagonisti dei miei racconti diventano insomma come degli \u201cavatar\u201d nei quali le mie caratteristiche e aspirazioni, positive e non, prendono vita, concretizzandosi.<\/p>\n<p><strong>Studente:<\/strong> <strong>Un libro deve servire a qualche cosa?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> Premetto che faccio finta di conoscere la risposta a questa domanda. I saggi secondo me devono essere utili, ma i romanzi no, non devono esserlo. Quando scrivo un romanzo voglio fare qualcosa di bello, non di utile.<\/p>\n<p><strong>Studente:<\/strong> <strong>Possiamo confrontare il genio di Leonardo con quello di Novecento?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> Novecento \u00e8 un pianista che nasce su un transatlantico all\u2019inizio del Novecento e passa tutta la sua vita l\u00ec, quindi non vede il mondo o almeno vede solo il mondo che passa sulla nave.<br \/> Se vogliamo trovare qualcosa di simile in Leonardo possiamo pensare alla mappa di Imola, vista in volo, dall&#8217;alto. A quei tempi volare era un sogno. Tornando indietro a quel periodo l\u2019uomo non aveva questo tipo di sguardo e Leonardo ha fatto questa mappa mettendosi in un punto che gli altri non potevano avere e da quel punto ha guardato. Se guardiamo il fiume, non \u00e8 cos\u00ec a Imola, ma lui l\u2019ha fatto bello. Come ha fatto Leonardo ad avere questa prospettiva visto che le sue macchine per volare non funzionavano? Lui non aveva la possibilit\u00e0 di quello sguardo. Ebbene, ha misurato ogni casa di Imola, solo numeri, solo misurazioni. Poi si \u00e8 chiuso nel suo studio e ha tradotto i numeri in uno sguardo impossibile, quello dall\u2019alto. Questa \u00e8 un&#8217;eredit\u00e0 difficilissima da cogliere. Tutti noi sappiamo calcolare e usare le parole ma abbiamo bisogno del genio per tradurlo in realt\u00e0. Ha fatto questo perch\u00e9 i pittori hanno questo sguardo, questa capacit\u00e0. I pittori vedono vicino e lontano. A qualche centimetro il dipinto \u00e8 solo un punto di vernice, poi, quando ci si allontana di qualche metro, il punto di vernice diventa una perla. Ecco, Leonardo riusciva a vedere sia la vernice da vicino che la perla da lontano.<\/p>\n<p><strong>Studentessa:<\/strong> <strong>Secondo lei, la tecnologia distrugger\u00e0 la letteratura?<br \/> <\/strong><strong>Baricco:<\/strong> La tecnologia \u00e8 un\u2019impressione. Voi avete un consumo di immagini che \u00e8 molto superiore a quella che avevo io alla vostra et\u00e0, ma \u00e8 solo un\u2019impressione. Usiamo la tecnologia per salvare quest&#8217;impressione, non per distruggerla. Abbiamo, avete, un patrimonio di immagini, di frasi. Non abbiate paura, mai paura.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 15px;\"><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 maggio 2019 cinquecento studenti italiani e francesi sono stati invitati al castello di Chambord nella Valle della Loira. 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