{"id":1971,"date":"2020-01-18T16:00:39","date_gmt":"2020-01-18T15:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/?p=1971"},"modified":"2020-01-18T16:01:39","modified_gmt":"2020-01-18T15:01:39","slug":"io-non-ho-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/io-non-ho-paura\/","title":{"rendered":"Io non ho paura"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.22.3&#8243; custom_padding=&#8221;0|0px|0|0px|false|false&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;Io non ho paura&#8221; subhead=&#8221;di Niccol\u00f2 Ammaniti&#8221; background_overlay_color=&#8221;rgba(0,83,104,0.62)&#8221; _builder_version=&#8221;3.24&#8243; title_font=&#8221;||||||||&#8221; title_font_size=&#8221;63px&#8221; content_font=&#8221;||||||||&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/castello_bn_1920x1080.jpg&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; text_shadow_style=&#8221;preset1&#8243;]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22.3&#8243; custom_padding=&#8221;52.3594px|0px|1px|0px|false|false&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.0.11&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Recensione a cura della I classe del Centro Cultural Italiano di Buenos Aires, sede Olivos (Argentina).\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Autore <\/strong><\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Ammaniti nasce il 25 settembre 1966 a Roma. \u00c8 uno scrittore, regista e sceneggiatore italiano. \u00a0Si iscrive al corso di laurea in Scienze biologiche ma non termina gli studi, per seguire le sue ambizioni letterarie.<\/p>\n<p>Il suo primo romanzo \u201cBranchie\u201d, viene pubblicato nel 1994 da Ediesse.\u00a0 Scrive altre opere come \u201cTi prendo e ti porto via\u201d, \u201cCome Dio comanda\u201d, \u201cIo e te\u201d, \u201cFango\u201d e \u201cLa figlia di Siva\u201d. La maggior parte di queste pubblicazioni vengono tradotte in una gran variet\u00e0 di lingue e alcune di queste diventano ispirazione per versioni cinematografiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/io_non_ho_paura-624x1024.jpg\" width=\"281\" height=\"461\" alt=\"\" class=\"wp-image-1972 alignnone size-large\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p>Nel 2001 diviene noto proprio attraverso \u201cIo non ho paura\u201d, di cui \u00e8 stato realizzato un film omonimo con la direzione di Gabriele Salvatores.<\/p>\n<p>Ammaniti vince il Premio Strega nel 2007 grazie al romanzo \u201cCome Dio comanda\u201d, e nel 2017 gli viene conferita la Laurea <em>honoris causa<\/em> in filologia, lettere e storia presso l\u2019universit\u00e0 degli Studi di Foggia.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Trama e personaggi <\/strong><\/p>\n<p>\u201cIo non ho paura\u201d \u00e8 un romanzo di formazione ambientato negli anni Settanta, nel quale Michele, un ragazzino di nove anni, scopre un mistero che coinvolge tutta Acqua Traverse, il suo piccolo paesino del sud Italia. Michele trova Filippo, altro protagonista della storia, nascosto in un pozzo sotto una lamina di ferro. Filippo si trova l\u00ec perch\u00e9 \u00e8 stato rapito, ed \u00e8 rinchiuso nudo, sporco e solo pu\u00f2 coprirsi con una piccola copertina.<\/p>\n<p>Filippo, che viene presentato come un ragazzino timido e poco coraggioso, riuscir\u00e0, con la sua amicizia, ad aiutare Michele a trovare il coraggio per poter fare delle scelte importanti e che daranno una svolta importante a tutta la narrazione. Grazie a lui, in Michele si accender\u00e0 un nuovo senso di responsabilit\u00e0 e comincer\u00e0 a prendersi cura di Filippo come se fosse il suo fratellino.<\/p>\n<p>La storia tocca molti temi e relazioni che girano intorno ai protagonisti. Vite, fatte di cose semplici, faranno un giro di centottanta gradi in cui le curiosit\u00e0, gli affetti e le avventure, cambieranno per sempre le sorti di Michele, Filippo e di tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Stile\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;autore utilizza una prosa descrittiva che immerge il paesaggio nella storia. Racconta con molti dettagli i sentimenti dei personaggi, la loro fisicit\u00e0, i rumori della campagna, i colori del cielo, del grano e della terra che acquistano un ruolo importante nella trama. Ammaniti adatta il linguaggio al contesto narrativo, infatti, dato che la storia si svolge in un ambiente sociale povero, anche il linguaggio utilizzato \u00e8 semplice con parole che si usano nella vita di tutti i giorni: un italiano immediato e misto a un dialetto molto informale. Numerosi i dialoghi che accompagnano la storia facendola fluire piacevolmente.<\/p>\n<p><strong>Il punto di vista di noi studenti <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il romanzo che abbiamo letto \u00e8 stato molto interessante per la sua trama e per lo sviluppo dei personaggi. La trama presenta un contrasto tra le mentalit\u00e0 semplici, carine, innocenti e curiose dei giovani protagonisti e quelle corrotte, complesse e contaminate degli adulti attraverso le loro dettagliate personalit\u00e0. Abbiamo imparato tante cose, come per esempio l\u2019importanza della solidariet\u00e0, come quella che dimostra Michele quando scopre Filippo; a rispettare chi ti rispetta, non soltanto chi \u00e8 pi\u00f9 grande di te; che la maturit\u00e0 non dipende dell\u2019et\u00e0 e tante altre cose. Tutti questi messaggi fanno del romanzo una vera opera di riflessione e miglioramento umano, attraverso la curiosa e creativa mente di un ragazzo che nel piccolo mondo nel quale vive scopre le sue abilit\u00e0. Se si conosce qualcuno che apprezza i racconti di avventura e di mistero, pieni di amicizie inseparabili, di conflitti e personaggi dai quali imparare, allora si dovrebbe raccomandare questo libro.<\/li>\n<li>Il libro \u00e8 un romanzo facile da leggere perch\u00e9 ha un vocabolario semplice, ma allo stesso tempo abbiamo imparato molte parole nuove. La lettura del romanzo \u00e8 stata molto interessante, specialmente perch\u00e9 si basa sulla vitta di un ragazzo pi\u00f9 o meno della nostra et\u00e0 che aiuta un altro ragazzo. Grazie a questo testo abbiamo visto un nuovo punto di vista, molto diverso al nostro. Ci \u00e8 piaciuto immaginare quello che pu\u00f2 succedere nella mente di un bambino quando vuole aiutare un suo coetaneo che si trova in una situazione pericolosa. \u00a0Questo romanzo \u00e8 speciale perch\u00e9 mostra la forte amicizia che pu\u00f2 nascere tra due ragazzi. \u00a0Consiglieremo questo libro a un amico visto che \u00e8 un testo adatto agli adolescenti.<\/li>\n<li>Questo romanzo, letto in classe, \u00e8 stato veramente straordinario. Abbiamo potuto vedere la vita attraverso gli occhi di un ragazzo di nove anni in una situazione fuori dal comune e anche spaventosa. Siamo stati trasportati nel tempo, e in questo viaggio abbiamo saputo come si divertivano i piccoli in quel periodo, senza Internet e con una TV con una programmazione molto limitata. Veramente \u00e8 un romanzo da leggere in classe, per la forma semplice di scrittura e momenti di emozione. Noi lo raccomandiamo ai nostri amici, perch\u00e9 \u00e8 stato molto interessante, divertente e coinvolgente.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Niccol\u00f2 Ammaniti, <em>Io non ho paura<\/em>, Einaudi, 2011<\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione a cura della I classe del Centro Cultural Italiano di Buenos Aires, sede Olivos (Argentina).\u00a0 Autore Niccol\u00f2 Ammaniti nasce il 25 settembre 1966 a Roma. \u00c8 uno scrittore, regista e sceneggiatore italiano. \u00a0Si iscrive al corso di laurea in Scienze biologiche ma non termina gli studi, per seguire le sue ambizioni letterarie. Il suo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1972,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[11,16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1971"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1971"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1975,"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1971\/revisions\/1975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}