{"id":2051,"date":"2020-04-07T17:48:49","date_gmt":"2020-04-07T15:48:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/?p=2051"},"modified":"2020-04-07T17:49:52","modified_gmt":"2020-04-07T15:49:52","slug":"intervista-a-davide-morosinotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/intervista-a-davide-morosinotto\/","title":{"rendered":"Intervista a Davide Morosinotto"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.22.3&#8243; custom_padding=&#8221;0|0px|0|0px|false|false&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;Intervista a Davide Morosinotto&#8221; subhead=&#8221;a cura degli alunni della classe II media del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye (Francia)&#8221; background_overlay_color=&#8221;rgba(0,83,104,0.62)&#8221; _builder_version=&#8221;3.24&#8243; title_font=&#8221;||||||||&#8221; title_font_size=&#8221;63px&#8221; content_font=&#8221;||||||||&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/castello_bn_1920x1080.jpg&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; text_shadow_style=&#8221;preset1&#8243;]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22.3&#8243; custom_padding=&#8221;52.3594px|0px|1px|0px|false|false&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.3.4&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Intervista a Davide Morosinotto<\/strong><\/p>\n<p>Buongiorno Sig. Morosinotto, siamo gli alunni della Sezione Italiana del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye. Dopo aver letto il suo libro &#8220;Il rinomato catalogo Walker &amp; Dawn&#8221; vorremmo farle un&#8217;intervista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/morosinotto-1024x684.jpg\" width=\"663\" height=\"443\" alt=\"\" class=\"wp-image-2053 alignnone size-large\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p><strong>Da dove \u00e8 nata l&#8217;idea di questa bellissima storia? \/ Il Rinomato catalogo convenienza \u00e8 esistito per davvero o \u00e8 frutto della sua immaginazione?<\/strong><\/p>\n<p>Il Rinomato Catalogo esisteva davvero, nella realt\u00e0 si chiamava Sears &amp; Roebuck Catalogue.<\/p>\n<p>Se ne parlava, solo un accenno, in un libro che stavo leggendo\u2026 Ho fatto altre ricerche, mi sono procurato una copia del Catalogo (in PDF su Internet) e sfogliandolo ho pensato: \u201cCosa mi sarei comprato io?\u201d, risposta immediata: \u201cUna pistola\u201d (perch\u00e9 i miei genitori non me lo avrebbero mai permesso). \u201cE se invece di una pistola mi fosse arrivato un orologio rotto?\u201d Il libro \u00e8 nato in quel momento.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la parte del libro che ha preferito scrivere?<\/strong><\/p>\n<p>La prima, la parte di Te Trois. Io sono uno scrittore veloce, ma la parte di Te Trois l\u2019ho scritta velocissimo, in tre o quattro giorni in tutto. Era come avere Te Trois seduto vicino a me che mi dettava cosa scrivere. E mi piaceva, non aveva mai un dubbio, era pieno di energia. \u00c8 stato molto divertente.<\/p>\n<p><strong>Il romanzo \u00e8 arricchito di esperienze personali o di momenti che ha vissuto?<\/strong><\/p>\n<p>No, io nei miei libri non racconto mai la mia vita, o i miei amici. Per due ottimi motivi: il primo \u00e8 che non sarebbe abbastanza interessante o divertente, io ho una vita normale\u2026 e poi la conosco gi\u00e0, quindi mi annoierei a morte a scriverne.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 che io sono un signore di quarant\u2019anni che vive in Italia nel 2020. E sono convinto che le persone siano come sono anche a seconda di dove vivono e quando. La mia personalit\u00e0, i miei valori, il mio modo di pensare, non funzionerebbero nel 1904\u2026 Quindi non posso usare me stesso come \u201cesempio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, qual \u00e8 il personaggio pi\u00f9 importante della storia? Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Senza dubbio Tit. \u00c8 lui la chiave di tutto. Non solo per via del finale\u2026 \u00c8 lui, se ci pensate, il motivo per cui gli altri tre ragazzi sono uniti e sono una banda.<\/p>\n<p><strong>Alcuni di noi hanno letto un altro dei suoi libri, altrettanto apprezzato: \u201cLa sfolgorante luce di due stelle rosse\u201d. Abbiamo avuto l\u2019impressione che il personaggio di Te Trois assomigliasse a Victor. Trova anche lei che sia cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>Non ci ho mai pensato. Forse s\u00ec, in parte, nel senso che sia Victor che Te Trois sono molto egoisti, pensano solo a se stessi. C\u2019\u00e8 per\u00f2 una grande differenza tra loro: Te Trois vive per il suo gruppo, e farebbe qualsiasi cosa per i suoi amici. Victor nel corso del suo viaggio deve \u201csacrificare\u201d i suoi amici uno dopo l\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>Aveva immaginato un finale diverso? Se s\u00ec quale?<\/strong><\/p>\n<p>Quando scrissi la prima versione del libro (ogni libro ne ha poi molte) finiva tutto alla fine della terza parte, con Julie, e la parte di Tit non c\u2019era.<\/p>\n<p>Alessandro, che \u00e8 un editor, cio\u00e8 la persona di Mondadori che ha scelto di pubblicare il mio libro, mi ha detto che il romanzo gli piaceva molto ma era incompleto, e avrei dovuto scrivere anche la parte di Tit.<\/p>\n<p>Io non ero d\u2019accordo, perch\u00e9 Tit non parla, quindi come faceva a scrivere una parte del libro? Abbiamo litigato.<\/p>\n<p>Alla fine dato che Alessandro insisteva, ho pensato di scrivere una quarta parte del libro, ma molto brutta, cos\u00ec lui si sarebbe convinto che era meglio finire con la parte di Julie e basta.<\/p>\n<p>Nella mia idea, nel finale i quattro ragazzi ormai diventati vecchi dovevano ritrovarsi a casa di Tit e ricordare di quando erano stati giovani, la sera, davanti al fuoco.<\/p>\n<p>Se non che, mentre scrivevo, mi sono accorto che Te Trois non arrivava mai\u2026 E n\u00e9 Julie n\u00e9 Eddie ne avevano mai parlato. Mi sono chiesto il perch\u00e9, e ho capito.<\/p>\n<p>(Dopo aver scritto la quarta parte, ho chiamato Alessandro e gli ho detto grazie: aveva ragione lui, la quarta parte serviva)<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato un percorso difficile scrivere il libro? Si \u00e8 mai scoraggiato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 sempre bello scrivere un libro, ed \u00e8 sempre difficile. Forse \u00e8 bello proprio perch\u00e9 \u00e8 difficile.<\/p>\n<p>Il momento in cui mi sono scoraggiato scrivendo il Catalogo \u00e8 stato all\u2019inizio della seconda parte, quando un giorno mi sono seduto davanti al computer e ho scritto: \u201cNella notte Te Trois remava e remava\u201d. E in quel momento mi sono accorto che era Eddie che stava parlando.<\/p>\n<p>Ma io volevo che il mio libro fosse raccontato tutto da Te Trois! E non volevo Eddie tra i piedi. Per qualche giorno non ho pi\u00f9 scritto e stavo per buttar via tutto. Poi una mia amica, si chiama Viola, mi ha chiesto di leggere\u2026 E mi ha spinto a continuare.<\/p>\n<p><strong>Sta scrivendo un nuovo romanzo per ragazzi durante questo periodo di confinamento?<\/strong><\/p>\n<p>Certo! E siccome \u00e8 un periodo molto strano, ho deciso di pubblicarlo gratis su Internet, un capitolo alla volta man mano che lo scrivo.<\/p>\n<p>Se volete potete leggerlo a questo link\u2026 per\u00f2 poi dovete scrivermi e dirmi se vi piace e se avete suggerimenti, non so ancora bene come andare avanti.<\/p>\n<p><u>https:\/\/www.wattpad.com\/story\/216283710-la-pi%C3%B9-grande<\/u><\/p>\n<p><strong>Quanto tempo impiega in genere per scrivere un romanzo?<\/strong><\/p>\n<p>Scrivere \u00e8 un po\u2019 come fare sport o suonare uno strumento\u2026 Bisogna \u201callenarsi\u201d ogni giorno, anche quando \u00e8 Natale, o il proprio compleanno, o non si ha tanta voglia.<\/p>\n<p>Io scrivo almeno 1000 parole ogni giorno. Ma spesso sono molte di pi\u00f9, 2000 o 3000, a volte anche 4000.<\/p>\n<p>Il Catalogo \u00e8 lungo circa 70.000 parole\u2026 tra una cosa e l\u2019altra, l\u2019ho scritto in un po\u2019 meno di un mese.<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2: prima di mettermi a scrivere avevo passato quasi due anni a studiare il 1904, gli Stati Uniti di quell\u2019epoca, il bayou, eccetera. Quindi sapevo gi\u00e0 bene che cosa mettere nel libro.<\/p>\n<p>E quando ho finito di scrivere, poi ho dovuto correggerlo molte volte, e ci \u00e8 voluto quasi un anno aggiuntivo.<\/p>\n<p>Insomma, scrivere un libro, non \u00e8 solo scrivere un libro.<\/p>\n<p><strong>Cosa le piace di questa professione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la mia passione. Quando devo sedermi a scrivere sono felice. Se magari sono un po\u2019 gi\u00f9 di corda o non \u00e8 un bel momento, tutto sparisce ed entro in un altro mondo.<\/p>\n<p>Ma mi piace anche tutto il resto: poter viaggiare e studiare per una nuova storia, conoscere tante persone, lavorare con i miei amici.<\/p>\n<p>Infatti gli scrittori oggi lavorano soprattutto in <em>team<\/em>: ognuno scrive i suoi libri ma pu\u00f2 contare su tante altre persone che aiutano, magari studiano dei pezzettini, consigliano, rileggono. E non sempre io e i miei compagni lavoriamo sui libri, a volte scriviamo cartoni animati, o videogame. Ci avete mai pensato? Per ogni videogame che giocate, da qualche parte, ci sono anche degli scrittori che inventano la storia, e magari scrivono i dialoghi. \u00c8 molto vario, e quindi molto divertente!<\/p>\n<p>Grazie ragazzi, a presto!<\/p>\n<p>D.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Davide Morosinotto Buongiorno Sig. Morosinotto, siamo gli alunni della Sezione Italiana del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye. Dopo aver letto il suo libro &#8220;Il rinomato catalogo Walker &amp; Dawn&#8221; vorremmo farle un&#8217;intervista. 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