{"id":2076,"date":"2020-04-08T11:54:57","date_gmt":"2020-04-08T09:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/?p=2076"},"modified":"2020-04-08T11:54:57","modified_gmt":"2020-04-08T09:54:57","slug":"intervista-a-rosa-tiziana-bruno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/intervista-a-rosa-tiziana-bruno\/","title":{"rendered":"Intervista a Rosa Tiziana Bruno"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; custom_padding=&#8221;0|0px|0|0px|false|false&#8221;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;Intervista a Rosa Tiziana Bruno&#8221; subhead=&#8221;a cura degli alunni della classe I media del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye&#8221; background_overlay_color=&#8221;rgba(0,83,104,0.62)&#8221; _builder_version=&#8221;3.18&#8243; title_font=&#8221;||||||||&#8221; title_font_size=&#8221;63px&#8221; content_font=&#8221;||||||||&#8221; background_image=&#8221;https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/castello_bn_1920x1080.jpg&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; text_shadow_style=&#8221;preset1&#8243;]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<p>[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; custom_padding=&#8221;52.3594px|0px|1px|0px|false|false&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.3.4&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p>Buongiorno Sig.ra Bruno,<\/p>\n<p>siamo gli alunni della classe I media, Sezione Italiana del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye. Dopo aver letto il suo libro &#8220;L&#8217;ultimo gladiatore di Pompei&#8221; vorremmo intervistarla.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.unalinguadaleggere.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/rosa_tiziana_bruno.jpeg\" width=\"303\" height=\"304\" alt=\"\" class=\"wp-image-2077 alignnone size-full\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata la storia di Tito e Lucilla? Dove ha trovato l&#8217;ispirazione?<\/strong><\/p>\n<p>Tutto nasce dalla mia grande passione per la Storia. Quando avevo la vostra et\u00e0 sognavo di diventare un\u2019archeologa e mi immaginavo a scavare nei luoghi pi\u00f9 remoti, in ricerca di indizi sulle antiche civilt\u00e0. Con il tempo ho scoperto che esistono molti modi di indagare il passato e di viaggiare nel tempo. La letteratura \u00e8 uno di questi.<\/p>\n<p>Scrivere un romanzo storico significa innanzitutto studiare, per raccogliere informazioni, ma anche saper immaginare, per ricostruire quel che ancora non sappiamo. Insomma, \u00e8 molto divertente! Mi entusiasmava immedesimarmi nello stato d\u2019animo delle persone che duemila anni fa si trovarono sotto un\u2019incredibile pioggia di fuoco. E cos\u00ec, a dispetto di tutte le difficolt\u00e0, ho voluto provarci.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ha visitato le rovine della citt\u00e0 di Pompei? <\/strong><\/p>\n<p>Certo, molte volte, anche perch\u00e9 abito nelle vicinanze. Sono nata, pensate un po\u2019, proprio alle falde del Vesuvio!<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 documentata su questa epoca storica? \u00c8 stato un lavoro che ha richiesto molto tempo? <\/strong><\/p>\n<p>In effetti questo romanzo ha richiesto tanto lavoro, soprattutto nella fase precedente la stesura. Pi\u00f9 volte mi erano capitati tra le mani racconti storici pieni di stereotipi e credenze errate, scritti forse per dimostrare che in passato eravamo sprovveduti e &#8220;indietro&#8221; rispetto a oggi. Ma riuscire a viaggiare nel tempo richiede pazienza e soprattutto umilt\u00e0, perch\u00e9 per capire e conoscere devi prima ammettere di non essere superiore a nessuno, nemmeno a coloro che ti hanno preceduto di millenni e non sapevano ancora costruire navicelle spaziali. Studiare \u00e8 faticoso, per\u00f2, garantisco, \u00e8 una fatica che fa un gran bene. Ho scoperto cose che mai avrei immaginato, ho trovato risposte a quesiti modernissimi e sperimentato la meraviglia dell&#8217;immobilit\u00e0 del tempo, che avanza veloce eppure resta fermo.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la scelta di ambientare il romanzo nell\u2019antichit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>La letteratura ci aiuta a riflettere sulla realt\u00e0, fuori e dentro di noi.\u00a0 E la realt\u00e0 attuale diventa sempre pi\u00f9 complessa. Non potremo mai capire tutto, questo \u00e8 certo, ma intanto \u00e8 importante accrescere le nostre conoscenze e la nostra capacit\u00e0 di riflessione, per sperare di riuscire a interpretare correttamente gli accadimenti in cui siamo immersi. La chiave per comprendere il presente si trova nel passato, la Storia pu\u00f2 aiutarci a capire molte cose di noi e del mondo in cui viviamo. Per questo adoro i romanzi storici, da sempre.<\/p>\n<p><strong>A chi si \u00e8 ispirata per creare i personaggi principali? Qual \u00e8 il suo personaggio preferito?<\/strong><\/p>\n<p>Come accade ogni volta che scrivo un romanzo, anche stavolta mi sono ispirata a quel che vedo intorno a me, ai sentimenti che popolano gli animi delle persone che incrocio e ai miei ricordi di infanzia. E non ho un personaggio preferito, sono tutte mie creature, fanno parte di me, non riuscirei ad amarne alcuni pi\u00f9 di altri. Per\u00f2 posso citare uno dei passaggi che preferisco:<\/p>\n<p><em>\u00abSe scacciamo un padrone, al suo posto ne verr\u00e0 un altro. Ma se impariamo ad amare avremo la vittoria per sempre. L\u2019amore annulla ogni schiavit\u00f9 perch\u00e9 fa dello schiavo il fratello del padrone. Credimi, questa \u00e8 la vera rivoluzione\u00bb<\/em><\/p>\n<p><strong>Le piacerebbe vivere all\u2019epoca di Tito e Lucilla? O in quale altra epoca storica le piacerebbe vivere?<\/strong><\/p>\n<p>Temo di non saper scegliere! Mi piacerebbe esplorare tutte le epoche, sono convinta che ovunque nel passato ritroverei pezzi di me e scoprirei al contempo cose nuovissime.<\/p>\n<p><strong>Quanto tempo ha impiegato per scrivere questo libro?<\/strong><\/p>\n<p>Per l\u2019approfondimento degli accadimenti storici ho studiato circa otto mesi e altri due, pi\u00f9 o meno, li ho impiegati per scrivere il romanzo. Ma \u00e8 stato un tempo leggero, sempre quando fai qualcosa che ti piace il tempo passa in fretta.<\/p>\n<p><strong>In questo periodo di confinamento a seguito del Covid-19 sta scrivendo un altro romanzo per ragazzi?<\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0 non sto scrivendo storie nuove, ma sto <em>ritoccando<\/em> dei racconti che ho completato nei mesi scorsi. Spero di potervi dare presto la notizia dell\u2019avvenuta pubblicazione, cos\u00ec festeggeremo insieme la nascita di nuove avventure letterarie.<\/p>\n<p><strong>Quando ha cominciato a scrivere libri per ragazzi e cosa le piace di pi\u00f9 della sua professione?<\/strong><\/p>\n<p>Ho cominciato a scrivere storie all\u2019et\u00e0 di otto anni, la mia prima scrittura fu una sceneggiatura teatrale scritta a quattro mani con un bambino mio coetaneo. E da\u00a0allora non ho pi\u00f9 smesso, perch\u00e9 inventare storie \u00e8 il gioco pi\u00f9 divertente che ci sia!<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno Sig.ra Bruno, siamo gli alunni della classe I media, Sezione Italiana del Lyc\u00e9e International di Saint Germain en Laye. Dopo aver letto il suo libro &#8220;L&#8217;ultimo gladiatore di Pompei&#8221; vorremmo intervistarla. Come \u00e8 nata la storia di Tito e Lucilla? 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